Klimt 1918-2018

Calendario mostre

- dal 1 al 31 gennaio 2018 Sala Consiliare del Comune di Pavia di Udine Piazza Julia 1 Lauzacco (UD)
- dal 1 al 25 febbraio 2018 AXA Assicurazioni Piazza indipendenza 16 Latisana (UD)
- dal 26 febbraio al 31 marzo 2018 Caffè Artistico Don Carlo Largo San Francesco 7 Codroipo (UD)
-dal 1 al 30 aprile 2018 Bar Cinquecento, Piazza del Porto, Precinicco (UD)
-dal 1 settembre al 2 ottobre 2018 Caffè Teatro, via N. Sauro 8, Cormons (UD)


Centenario della morte di Gustav Klimt

In occasione del centenario della morte di Gustav Klimt, ho predisposto una mostra in ricordo del grande maestro.
Una mostra itinerante di copie d'autore: Il bacio, Le amiche, Il fregio di Beethoven, I pesci d'oro, Danae, Signora con ventaglio e Bisce d'acqua.
Otto quadri che attraversano il mio percorso pittorico dai primi acquererlli, passando per la tecnica ad olio su tela, per approdare infine alla tecnica mista su tela di juta grezza,
Non solo. Il tema della donna e della femminilità riproposto attraverso immagini conosciute a tutti.


Klimt nella storia e nell'arte

Klimt è vissuto in uno dei più fervidi periodi storici della cultura europea. A cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, infatti, le grandi città europee hanno dato vita ad uno dei periodi artistici più interessanti della nostra storia, chiamato "Belle Époque". Intellettuali, scrittori, poeti, musicisti, pittori, scultori, nonché scienziati, ecc. erano un rifermento per la vita politica e le scelte di ordine pubblico. Il parere espresso dagli intellettuali su riviste e pubblicazioni di settore era motivo di discussione e dialogo che andava a interessare anche la sfera del vivere quotidiano. Vienna, Parigi, Berlino erano in quel tempo città in cui si diffondevano nuovi movimenti artistici e la cultura raggiunse uno dei più alti livelli mai conosciuti. Fu in quel periodo straordinario che si svilupparono le più eccellenti menti della storia: Albert Einstein e Max Planck nella scienza, Thomas Mann e Luigi Pirandello nella letteratura, Sigmund Freud nella psicologia, Sergej Rachmaninov, Pëtr Cajkovskij, Claude Debussy e Erik Satie nella musica, Friedrich Nietzsche, Marcel Proust, James Joyce, Stefan Zweig nella letteratura, Pierre Renoir, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso, nella pittura, Victor Horta nell'architettura, ecc.
Nell’ambito pittorico Klimt fu un genio. Frequentata la scuola d'arte e mestieri d'Austria (Kunstgewerbeschule), e sempre più in contrasto con i rigidi canoni accademici, nel 1897 fonda insieme ad altri 19 artisti la Wiener Sezession (secessione viennese), che si distacca dal convenzionale stile pittorico e opera per la rinascita delle arti e dei mestieri attraverso la visione dell’opera d’arte totale, ovvero realizzata mediante la fusione di tutte le arti.
Nella pittura di Klimt è centrale la figura femminile, in accordo con il suo tempo e con le prime rivendicazioni dei diritti alle donne Jungstil o Art Nouveau, espressione di valori quali la bellezza, l’armonia, la grazia ma anche la determinazione: la donna è raffigurata perlopiù come presenza angelica: dolce e sorridente; talvolta, assume il volto della donna madre, da rispettare, o dell’amante, sensuale e fatale. Fino a racchiudere negli ultimi anni della sua produzione più aspetti femminili nel contempo, divenendo perfino contrastanti. Sono state le influenze di pittori come Van Gogh, Matisse, Toulouse-Lautrec, dell’amico Egon Schiele e di Claude Monet a caratterizzare la complessità delle opere dell’ultimo periodo, che abbracciano quel senso di insicurezza che la prima guerra mondiale andava diffondendo in tutto il mondo civile. Fu infatti con il primo conflitto che i valori di cultura sociale di quel tempo subiscono un primo grave affronto, e che con la seconda guerra verranno definitivamente spazzati via, facendo privilegiare i valori maschili di forza e coraggio purtroppo degenerati in violenza e ignoranza.
Valori che hanno demolito una ad una le fondamenta di una cultura civile di altissimo valore, per degradare lentamente verso una cultura di regime, in cui la menzogna gridata ad alta voce assume le vesti di verità.